Biancaniello Da allevamenti allo stato brado alla tua tavola!

Olio di oliva

La Campania possiede oltre 74 mila ettari coltivati ad oliveto, di cui il 5% circa con metodi di produzione biologica. Le principali varietà olivicole campane sono: l’Ogliarola, la Marinese e la Ravece in provincia di Avellino; l’Ortice, l’Ortolana e la Racioppella in provincia di Benevento; l’Asprinia, la Tonda, la Caiazzana e la Sessana in provincia di Caserta; l’Olivo da olio (detta anche Cecinella o Minucciolo) in penisola Sorrentina, Napoli; la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Salella, la Biancolilla e la Pisciottana in provincia di Salerno. A queste autoctone vanno aggiunte varietà come il Leccino e il Frantoio, che pur non essendo autoctone sono presenti da lungo tempo in varie zone della regione. L’olio nuovo esprime al meglio le proprietà organolettiche, antiossidanti e nutrizionali che tendono a deperire nel tempo. In Campania sono cinque le Dop: Cilento, Colline Salernitane, Irpinia – Colline dell’Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche.

Olio di Oliva Ravece

L’olio extravergine di oliva Ravece DOP è una qualità di olio prodotto in Irpinia e ricavato da una particolare varietà di pianta che, nella zona di Grottaminarda ed Ariano Irpino – nella provincia di Avellino -, viene denominata anche Curatona od Olivona.

La peculiare cultivar, che molto si accosta alla più nota Ogliarola, è caratterizzata da una pianta di media vigoria dal fogliame piuttosto folto, che produce frutti di un tipico colore grigio-verde di bassa resa in olio.

 

Olio ottenuto da olive Ravece raccolte appena invaiate, e
molite in giornata.